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PANCHINA BOLLENTE, ORE DECISIVE

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Redazione CNR di Redazione CNR
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Pubblicato il 16/05/2018 | 13:00

OGGI L'INCONTRO TRA IL TECNICO E IL PRESIDENTE

Se quel che si annuncia succederà, sarà solo l'ennesimo insulto al tifo azzurro che meno di 10 gg fa ha voluto tributare, in un S.Paolo gremito il proprio apprezzamento alla squadra e al tecnico per l'entusiasmante campionato disputato.Per i tifosi il Napoli il suo scudetto l'ha vinto,quello del gioco, che ha conquistato proprio tutti e che ha portato Sarri all'attenzione dell'elite del calcio.Tutto questo entusiasmo, questo calore e attaccamento alla squadra,si pensava potessero rappresentare la forte motivazione per presidente e tecnico a riaprire un nuovo ciclo, ma alcune divergenze relativamente al rafforzamento della squadra e al riconoscimento in termini economici al tecnico per l'ottimo lavoro svolto,stanno fornendo il pretesto ad ognuno di loro di scaricare sull'altro la responsabilità di questo probabile divorzio, ma alla fine chi rimarrà deluso saranno i tifosi che mai come quest'anno, quando sembrava fatta per lo scudetto, hannodimostrato una maturità ed un amore verso i propri beniamini, ringraziandoli per le tante emozioni fatte loro vivere.Al momento tutto è tranquillo perché si confida, quando ADL e Sarri si vedranno, che si trovi un intesa che agli occhi dei tifosi e alla luce di quanto si legge sui giornali, sembra difficile capire non debba concretizzarsi.Le considerazioni delle due parti sono sicuramente diverse da quelle che fanno i tifosi, ma per il rispetto che questi ultimi meritano, ADL e Sarri devono trovare un punto d'incontro e il modo di proseguire questo connubio che con i giusti correttivi può dare ancora grandi soddisfazioni.E' indubbio che i tifosi vogliono la conferma di Sarri e questa è una cosa che ADL sa,il quale però deve anche valutare e tenere in considerazione altri aspetti che non hanno convinto e che vorrebbe correggere.E qui entra in campo Sarri, il quale troppo ostinato nelle sue certezze, poco asseconda le aspettative della società che vorrebbe vedere utilizzata tutta la rosa per due motivi,uno perché quelli che sono in panchina, se non sono top player,sono comunque giocatori validi che in certi momenti possono maggiormente contribuire in luogo di titolari stanchi, due perché così operando la società ha difficoltà in sede di trattative a convincere quei giocatori che interessano a trasferirsi a Napoli in quanto timorosi di non vedere mai il campo.Infine se è vero che Sarri ha fatto lievitare la valutazione di alcuni giocatori per contro ha svilito quelle di altri che mai hanno avuto continuità e che hanno vissuto ai margini della squadra o addirittura preferito proseguire la stagione altrove, giocatori sui quali la società contava.Quindi maggiore elasticità nella rotazione dei giocatori dato che non s'è capito percchè in molte circostanze, con la squadra in netto vantaggio, non sia stato dato spazio a qualcuno della panchina.Insomma pur  volendo riconoscere i grandi meriti del tecnico, auspicando la sua permanenza sula panchina azzurra con un dovuto e giusto adeguamento del contratto che ADL sembra volergli riconoscere e che riteniamo congruo, in linea coi risultati raggiunti, è doveroso non trascurare tutte queste considerazioni che ADL è tenuto a fare, riconoscendo a quest'ultimo la capacità dimostrata negli anni, di saper scegliere i tecnici e rinnovare la rosa senza per questo abbassare il livello di competitività.NOn crediamo che ADL voglia dare a Sarri una rosa più debole di quella attuale.ADL vuole continuare con Sarri gratificandolo nella misura giusta e non spropositata come altri club dove il tecnico sarebbe costretto a vincere da subito e s'è visto come altri andati via da Napoli, attirati da club più blasonati, che fine han fatto.Continui Sarri a guidare il Napoli dove ha una tifoseria che lo ama ed una società ed una squadra che credono nel suo lavoro. Non crediamo che i top player siano inclini al sacrificio che il gioco di Sarri richiede sia fisico che del proprio ego.Giocatori come Costa o Dybala non rinuncerebbero mai ad un numero personale per assecondare il modulo.Tutto si può ricomporre basta che ognuno sia disponibile ad ascoltare e comprendere le aspettative e le motivazioni dell'altro.

Tino Borsacchi 

Amato Prudente

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