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Attacco record senza punte: 42 reti con Milik e Pavoletti pronti a colpire

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Attacco record senza punte: 42 reti con Milik e Pavoletti pronti a colpire
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Redazione CNR di Redazione CNR
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Pubblicato il 09/01/2017 | 11:00

E' un Napoli che tocca altezze mai provate e quindi è giusto che non ponga limiti ai suoi sogni


Riportiamo da: Il Mattino

Sarri viaggia al ritmo folle di oltre 80 gol in campionato. E' arrivato a 42. Nelle ultime 5 in serie A ha segnato 18 reti: mostruoso. Solo una volta, nella sua storia lunga 90 anni, ha segnato così tanto dopo 19 partite: nella stagione 87/88 e allora come oggi le reti sono state 42. Migliorato il bottino del Napoli di Benitez che due anni fa di gol ne aveva messi assieme alla fine del girone di andata 41. Ma che di punti ne aveva ben 4 in più. 

I segnali nuovi sono legati al primo gol di Tonelli e alla voglia di non voler andare via senza lasciare il segno di Gabbiadini. La squadra tutta sta crescendo, ma restano le lacune: quel Napoli 87/88 di gol ne aveva incassati appena 13 contro i 22 di questo Napoli. In ogni caso il suo giro di boa a 38 punti è inferiore di tre punti a quello dello scorso anno quando il Napoli conquistò il titolo di campione d'inverno. 42 gol distribuiti per 11 giocatori, con Mertens a fare da mattatore con 11 reti seguito da Callejon (7), Insigne (5), Milik (4), Gabbiadini (3), Ziliennski (2), Chiriches (2), Koulibaly (1), Maksimovic (1) e Tonelli (1).

Non male per una squadra che ha il suo bomber principe ko da tre mesi e che ha il neobomber di riserva che è appena arrivato ed attende di fare il suo debutto. Insomma, il meglio deve ancora venire. E allora adesso tutti i riflettori sono puntati sul polacco. Tre mesi e un giorno fa il suo ginocchio ha fatto crac: tra due giorni, al massimo giovedì, a Villa Stuart ci sarà la visita finale in cui il professor Mariani darà il via libera al ritorno in campo. Ma è ormai evidente che il polacco ha completamente recuperato dall'incidente al ginocchio. E che ha una fretta dannata di rientrare in campo. Ieri si è ritrovato dentro l'aria frizzante che annuncia neve di Castel Volturno, aria pura che fa venire voglia di sgranocchiarla per quanto invita all'ottimismo e a pensieri lieti per il futuro: domenica potrebbe andare in panchina con il Pescara, proprio come ha fatto Pavoletti sabato sera con la Sampdoria. Dovesse arrivare l'idoneità a tornare a giocare, Sarri non perderà tempo: e alla prima di ritorno, come previsto, Milik tornerà a respirare da bordo campo l'aria della partita. 

Chiaro, tutto questo a meno che Mariani non rilevi qualche intoppo. Ma l'impressione è che il recupero di Milik sia ormai completo. Certo, è evidente, non ha ancora i 90 minuti della partita nelle gambe. E, probabilmente, non ha neppure mezza partita nella gambe. Ma il recupero è completo: non è un caso che nell'ultima settimana si sia allenato quasi sempre con Pavoletti che è un giocatore praticamente pronto al suo esordio con la maglia azzurra. La prova, dunque, che la riabilitazione dell'attaccante polacco, seguita e coordinata dallo staff del responsabile sanitario del club azzurro, Alfonso De Nicola, è ormai giunta al capolinea. 

Quindi, le prossime tappe potrebbero essere le seguenti: Mariani, il chirurgo che lo ha operato, conferma l'ottimismo che regna sovrano a Castel Volturno, e dà il via libera al rientro in prima squadra di Milik. Dal giorno dopo, il numero 99 potrebbe, quindi tornare a essere disponibile e a svolgere le prime partitelle d'allenamento. A quel punto, Sarri potrebbe convocarlo per la gara con il Pescara. Per dargli un segnale. In ogni caso, ci siamo: se non dovesse essere la prima di ritorno, sarà San Siro nella notte dello scontro diretto con il Milan. 

Domani, invece, potrebbe scoccare l'ora di Pavoletti: magari non dal primo minuto, perchè Sarri potrebbe consegnare il ruolo di punta centrale a Gabbiadini. Ma Pavoletti ha messo anche lui completamente alle spalle i suoi acciacchi fisici che lo hanno costretto a uno stop prolungato dal 21 novembre in poi. Pavoloso è tra i disponibili e domani con lo Spezia, nella notte di Coppa Italia, arriverà senza dubbio il suo momento.

Fonte: Il Mattino


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