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Insigne: Verona mi offende: bello farle gol. Conte? Cambierà idea

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Insigne: Verona mi offende: bello farle gol. Conte? Cambierà idea
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Redazione CNR di Redazione CNR
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Pubblicato il 22/11/2015 | 15:08

Un gol per la città e anche per Sarri


Riportiamo da: Gazzetta

Lorenzo Insigne era l'unico italiano della formazione titolare del Napoli: lo era oggi, a Verona, e lo è da un bel po'. Era, anche, uno dei pochi giocatori rimasti con Sarri nelle ultime due settimane: sono andati via in 9 per raggiungere le rispettive nazionali, lui invece è stato escluso da Conte. "Non bastano due o tre gol, servono valori straordinari per questa maglia", aveva detto il c.t. dopo la mancata convocazione per le gare amichevoli contro Belgio e Romania. Il riferimento, nemmeno troppo velato, era alla "fuga" di Insigne del mese precedente: acciaccato, aveva preferito tornare a Castelvolturno e Conte non l'ha presa bene. Di gol, però, ne è arrivato un altro, il settimo in campionato, e Insigne ci ha aggiunto anche un assist per Higuain che ha chiuso la partita. Prima della partita aveva evitato le polemiche: "Non c'è stato nessun chiarimento, accetto la sua scelta, cercherò di fargli cambiare idea sul campo". Ha scelto il modo migliore.

Insigne era l'unico italiano in campo per il Napoli e anche l'unico napoletano di tutta la rosa: è per questo che i tifosi del Verona l'hanno preso di mira (con fischi e insulti) sin dall'inizio, in "nome" dell'antica rivalità tra le due città e forse ricordando un altro gol, quello dello 0-3 di due stagioni fa. Ieri il Bernabeu ha tributato solo applausi ad Andres Iniesta quando l'asso del Barça ha lasciato il campo; il Bentegodi invece ha scelto i fischi per salutare Insigne, che non avrà fatto la storia del calcio come Iniesta, ma a Verona ha dato comunque spettacolo ed è un patrimonio del calcio italiano. Per lui, stavolta, segnare ha avuto un sapore ancora più speciale: "È una grande soddisfazione segnare qui dopo le tante offese che mi vengono rivolte durante la gara". Del resto quel bacio alla maglia dopo il gol, che mancava da più di un mese, sottolineava la sua appartenenza al Napoli e a Napoli: "Dedico questa vittoria alla mia città, che ci teneva tanto a questa gara". la gioia — Un gol per la città e anche per Sarri: "L'abbraccio con l'allenatore? Mi sta dando fiducia, l'altra volta mi ero arrabbiato ma ho chiesto scusa. Noi stiamo dando il massimo per arrivare in fondo, ora ci godiamo questa vittoria. Stiamo bene e giochiamo come chiede l'allenatore. Ogni domenica proviamo a fare una grande gara". L'azzurro tesse anche le lodi di Higuain: "Tanti elementi sono stati impegnati con le Nazionali. Poi sono tornati a disposizione e si sono allenati come Gonzalo Higuain. È un calciatore da apprezzare, ce lo teniamo stretto. Cos'è cambiato rispetto all'anno scorso? I giocatori sono gli stessi, Sarri ci trasmette grinta e voglia di giocare in qualsiasi stadio. L’importante è giocare come sappiamo, cercando sempre la vittoria".

Fonte: Gazzetta


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