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ATALANTA NAPOLI 0-1

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Pubblicato il 21/01/2018 | 21:38

LA CAPOLISTA PASSA A BERGAMO, CONVINCE MA CON UN DUBBIO…

È vero, bisogna essere onesti, il dubbio sul gol vittoria di Mertens è abbastanza concreto, il belga sembra qualche centimetro avanti sul lancio di Callejon, il var ha comunque deliberato dando ragione al guardalinee e convalidando la rete che poi sarà decisiva ai fini del risultato.  Poteva essere una trappola mortale il ritorno in campionato  contro l’Atalanta, che proprio per Sarri, un portafortuna non è. Petagna lo scorso anno punì il Napoli a Bergamo, venti giorni   fa la Dea  al San Paolo ha eliminato Sarri dalla Coppa Italia, quest’oggi la squadra partenopea si giocava la conferma in testa alla classifica aspettando il posticipo serale di lunedì della Juventus.

È andata bene, una partita vinta, che mette nelle condizioni la banda di Allegri di non poter sbagliare contro il Genoa, siamo alla seconda giornata di ritorno e tra poco ritorneranno le coppe, sarà determinante restare il più possibile avanti e sperare su qualche distrazione Champions della Juve. Ma torniamo alla partita, Sarri recupera in extremis il capitano Hamsik ma lo fa partire dalla panchina, titolare rispolvera Zielinski con accanto Allan e Jorginho, Hysaj Albiol Koulibaly e Mario Rui in difesa con Reina in porta, in attacco i soliti tre moschettieri Insigne Mertens Callejon. Atalanta con Petagna in panchina per Cornelius titolare accanto al Papu Gomez.

Sarà per l’ora di pranzo, sarà per i dieci giorni di ferie, ma  i primi venti minuti di Atalanta Napoli sono di una noia mortale, con le squadre che si studiano e non osano attaccare come sanno fare. Al 22° Insigne si fa vedere dal limite dell’area con un bolide ma fuori misura anche per una deviazione di Toloi. Il Napoli inizia a spingere conquistando numerosi calcio d’angolo ma quella di Insigne sarà l’unica palla gol del primo tempo. Ripresa con una musica molto diversa, da ambedue le squadre. Al 49° lancio per Insigne, respinge la difesa bergamasca ma Zielinski è pronto a calciare verso la porta dell’Atalanta e la palla finisce alta. Al 54° palla gol per il Napoli, solita giocata Insigne per Callejon sul secondo palo, lo spagnolo la rimette al centro per Mertens che prova a colpire di testa a botta sicura ma Masiello sulla linea di porta ci arriva per primo e rispinge salvando un gol certo. Al 61° Cristante di testa cerca di impensierire Reina ma la palla va alta sopra la traversa. 65° gol del Napoli, splendido lancio di Callejon per Mertens che una volta entrato in area colpisce di destro scavalcando Berisha. Il belga torna al gol dopo dieci partite di digiuno. Partita sbloccata e Sarri può tirare un sospiro di sollievo. L’Atalanta prova a reagire e sfiora il pareggio con Cristante da fuori area, Reina in volo toglie la palla dall’angolino e salva la propria porta. 74° esce Insigne per Hamsik, reazione non propria consona del giocatore napoletano che viene sgridato da Sarri, non è la prima volta che succede e forse non sarà nemmeno l’ultima, Sarri poi in conferenza spiegherà che con Insigne litiga e fa pace almeno tre volte a settimana. Se i litigi porteranno allo scudetto, va bene tutto. Gasperini prova a ridisegnare la sua Atalanta inserendo Orsolini, Haas e Gosens. Nel Napoli escono Callejon e Zielinski per Rog e Maggio. C’è solo il tempo per annullare un gol di Hamsik per giusto fuorigioco.

Una vittoria importante, quasi decisiva per evitare che la Juve potesse solo pensare di fare lo scavalco in classifica. Ci saranno ancora partite decisive da qui alla fine ma Bergamo per il Napoli rappresenta ogni anno un punto cruciale, quest’anno è andata bene. Anche grazie al Var che non ha corretto il gol di Mertens. Bisognerà subito tornare a quel bel gioco di Sarri che ogni partita riusciva a creare 10 12 palle gol, ma bisognerà continuare anche a vincere le partite uno a zero. È l’anno giusto per poter lottare fino alla fine per quel traguardo che manca da troppi anni a Napoli e che tutta una città sogna.

 

Giuseppe Calvano

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