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GEMELLAGGIO, NO GRAZIE CONTA SOLO VINCERE.

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Pagellando il blog di Sergio Infante
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Pubblicato il 25/10/2017 | 23:21

Dopo una partenza sofferta il Napoli raddrizza la partita con il Genoa salvo poi regalare un finale ricco di patos ai tifosi. In sintesi ciò che conta sono i tre punti che ci ridanno la testa della classifica

GEMELLAGGIO, NO GRAZIE CONTA SOLO VINCERE.

REINA 6: incolpevole sul gol di Taraabt, allunga il piedone nel finale del I tempo su tiro deviato da Koulibaly su occasione gentilmente concessa da uno sciagurato disimpegno di Hysaj. Nel secondo tempo fa conversazione con i tifosi alle sue spalle sino ai dieci minuti di black-out durante i quali prima salva su colpo di testa ravvicinato, poi raccoglie la palla dal fondo della rete su correzione sottomisura del napoletano Izzo.

HYSAJ 6: al 42° inammissibile errore in disimpegno con il quale regala al Genoa l’occasione di impattare, recupera terreno e credibilità nel secondo tempo concedendosi il lusso di sfiorare il successo personale nel convulso e sofferto finale

CHIRICHES 7.5: impeccabile in almeno due diagonali difensive (17° e 22°) con le quali sbroglia situazioni ingarbugliate con velocità ed eleganza. Puntuale anche nel secondo tempo durante il quale, oltre a lanciarsi in qualche spregiudicata incursione in verticale, si segnale per l’ennesima puntuale chiusura su disimpegno errato di testa del compagno di reparto.  

KOULIBALY 6.5: impreciso in disimpegno in un paio di circostanze nei primi minuti, cresce alla distanza. Impressionante e decisivo nel finale quando, con una scivolata tanto elegante quanto tempestiva, nega la comoda battuta a Lapadula a pochi metri dalla porta.

GHOULAM 6.5: svolge il suo con la solita puntualità per quanto oggi sia meno assistito dallo stanco Insigne.

ZIELINSKI 5: non copre e non costruisce nella prima frazione, si vede di più nel secondo tempo incidendo comunque meno di quanto sia lecito attendersi da un ragazzo dotato del suo talento.

HAMSIK 6: al 10° lancio illuminante di oltre quaranta metri per Insigne che non concretizza. Dopo, poco altro. Insegue il 115° gol in maglia azzurra anche con conclusioni dalla distanza senza però fortuna.

DIAWARA 6.5: il ragazzo parte in sordina per poi crescere gradualmente.

INSIGNE: 6: è stanco e meno ispirato del solito. Nonostante questo prova più volte il tiro a giro e regala a Mertens un illuminante passaggio filtrante che il belga trasforma nel tre a uno con la complicità di Zucanovich.

MARTENS: due perle, la prima su calcio da fermo al 13°, la seconda con una giocata da play-station su lancio illuminante di Diawara. Nel secondo tempo al 15° disegna il corridoio nel quale Insigne imbuca la palla per poi provare il fortunato diagonale corretto nella propria rete dal difensore dei grifoni.

CALLEJON 6: voto di stima. Anche lui attraversa una fase di appannamento pur non lesionando corsa e sudore.

ALLAN 6: mi scopro ad invocarlo a gran voce nel momento del bisogno onde dare linfa e sostanza ad un centrocampo che eccelle per qualità ma è carente in chilogrammi ed interdizione.

ROG 6: è chiaro che Sarri sta cercando di trovare in lui una valida alternativa a Callejon. Il ragazzo corre e contribuisce alla causa anche se in posizione centrale sembra rendere meglio.

GIACCHERINI 6: gioca tre minuti ma merita la sufficienza perché fa panchina senza creare polemiche ad uso e consumo dei giornalisti e perché, con l’ausilio di Ghoulam, riesce a trattenere la palla sulla bandierina del calcio d’angolo praticamente per tutto il tempo di recupero.

SARRI 6: Rimango convinto che Zielinski ed Hamsik non siano fatti per giocare insieme poiché entrambi “leggerini” e non complementari. Il mister rimane fedele alle sue idee a continua ad avere ragione. Avanti così!


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