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NAPOLI SASSUOLO 3-1

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UnfoldingRoma il blog di Calvano Giuseppe
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Pubblicato il 29/10/2017 | 21:04

SARRI SI RIPRENDE LA TESTA DELLA CLASSIFICA. A SEGNO MERTENS, ALLAN E CALLAJON

Si doveva rispondere alla Juve e alla Lazio, alla Juve che si è liberata del Milan grazie a Higuain, alla Lazio che ha strapazzato il Benevento; l’Inter giocherà nel posticipo. La testa della classifica era del Napoli e doveva tornare al Napoli e così è stato, il Sassuolo lo scorso anno è stato la bestia nera di Sarri, stop al San Paolo e stop al Mapei Stadium, e quest’oggi ci ha provato, ma il Napoli è decisamente un’altra storia. Non di giocatori ma di testa, di consapevolezza di essere forti e poter lottare con la Juve fino alla fine, rubando lo storico #finoallafine da sempre di marca Juventina. Sarri effettua qualche cambio anche in vista Champions, fuori Hysaj e Koulibaly, dentro Chiriches e Maggio e il resto tutti i titolari da Reina a Mertens. Sassuolo con il grande ex Paolo Cannavaro in campo e un Falcinelli a caccia di gloria.

Buona l’affluenza del pubblico napoletano, circa 55 mila a sostenere Insigne e soci sognando il tricolore.

10 minuti e il Napoli prova a fare la partita mantenendo possesso palla, ma zero palle gol. Alla prima vera incursione del Sassuolo dalle parti di Reina all’11° c’è la traversa a negare il gol a Verdi e il vantaggio al Sassuolo. Punizione spettacolare, ma sfortunato il giocare biancoverde. 19°: grande occasione da gol per il Napoli, Mertens per Hamsik ma Consigli risponde, presente, con un grande intervento. Preludio del goal, confusione al limite dell’area del Sassuolo, Verdi perde malamente palla con Allan furbo a prendere palla, entrare in area e trafiggere Consigli. Vantaggio meritato della squadra di Sarri, che continua a spingere sull’acceleratore. 27°: Consigli para su Callejon da fuori area. 29°: Ghoulam prende il palo su tiro da dentro l’area con il destro. Nel miglior momento del Napoli ecco il pareggio del Sassuolo, che con un contropiede volante di Politano trova un cross perfetto per Falcinelli che di testa lascia immobile Reina. 1 a 1 e tutto da rifare per il Napoli. 45°: calcio d’angolo di Callejon e mischia sulla linea di porta dove Consigli non si dimostra pronto e reattivo e devia il pallone in porta cercando di non far intervenire Insigne. Napoli di nuovo avanti e Sarri che tira un sospiro di sollievo. Primo tempo giocato bene, non con  i meccanismi perfetti come qualche settimana orsono, ma le tre partite a settimana cominciano a pesare e un po' di affanno ci può stare. Secondo tempo con il Napoli che prova a chiudere la partita, ci prova prima Mertens poi Insigne e ancora Hamsik, Consigli si fa sempre trovare pronto. Al 54° azione splendida del Napoli che porta al tris. Ghoulam dalla sinistra fa partire un cross che Albiol sul secondo palo trasforma in un assist per Mertens che, a porta spalancata, deve solo spingere dentro di coscia. Tutto facile quando i meccanismi di Sarri funzionano alla perfezione. Ma il Sassuolo non molla, non si arrende. Al 65° l’arbitro prima decide per il rigore in favore del Sassuolo per fallo di Chiriches su Falcinelli, poi grazie al Var il rigore diventa punizione dal limite. Sugli sviluppi è Cassata a prendere il palo della porta di Reina. Sassuolo pericoloso e forse avrebbe meritato di accorciare le distanze realizzando il secondo goal. Escono come d’abitudine Callejon e Hamsik per Rog e Zielinski e il Napoli cerca di addormentare la partita. Entra anche Giaccherini per Insigne. Mercoledì c’è il City e serviranno forze il più fresche possibili. 87° Zielinski prova dalla distanza e centra il palo interno alle spalle di Consigli, pallone che torna indietro lungo la linea della porta e prende l’altro palo. Una carambola folle ma senza varcare mai la linea bianca. La partita si chiude con il Napoli in attacco ma senza trovare il 4° gol. Decima vittoria su undici partite. La testa della classifica ripresa e riportata a distanza di 3 punti sia dalla Juve che dalla Lazio aspettando l’Inter. Si è notato un piccolo calo, anche fisico, ma l’importante è la vittoria e la consapevolezza di essere forti, attaccare quando serve e preservare le energie. La stagione sarà lunghissima e dalle parti di Torino non vogliono assolutamente mollare. Non è e non deve essere più tabu utilizzare la parola scudetto, Sarri insegna calcio ma deve essere bravo anche a insegnare che per inseguire un sogno  a volte basta anche essere solo pratici. Solo così a maggio si sarà ancora in lotta per il campionato.

 

Giuseppe Calvano

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