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SARRI, I DUBBI DEL MAESTRO

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SARRI, I DUBBI DEL MAESTRO
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Redazione CNR di Redazione CNR
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Pubblicato il 14/05/2018 | 15:00

QUALE FUTURO PER LA PANCHINA AZZURRA

 

 Il Napoli centra l'unico obiettivo che gli era rimasto con una giornata d'anticipo, che non può certo far fare i salti di gioia e cancellare l'amarezza per un campionato che ad un certo punto sembrava appannaggio degli azzurri.Gara controllata dall'inizio alla fine, con poche occasioni, risolta nel 2 tempo con l'ingresso di un ritrovato Milik autore di un gol di pregevole fattura e di buone giocate nella trequarti avversaria.Possiamo dire con sicurezza che lui quanto Ghoulam è mancato molto al Napoli e forse senza queste due assenze gli azzurri avrebbero portato in porto la conquista dello scudetto.Novità nell'undici di partenza, privo di Hamsik, e qui Sarri ha capito tardi che Marek va meglio da subentrante, con i ritmi più bassi, più consoni al suo attuale stato di forma, e per il futuro si dovrà considerare l'opportunità di ritenerlo un titolare.Soliti beceri cori dagli spalti che hanno costretto l'arbitro a sospendere per qualche minuto il match. Dopo la giornata odierna si può affermare che il Napoli ha lottato contro tutto e tutti. La Fiorentina che contro il Napoli ha sfoderato la sua migliore prestazione stagionale oggi al cospetto del Cagliari è parsa senza grinta e arrendevole e questo fa capire che a tutti fa più piacere che a vincere sia la Juve ma non un'altra squadra che non la propria. Nel dopo partita a Sarri oltre i complimenti è stato chiesto quante possibilità ci fossero di rivederlo sulla panchina azzurra il prossimo anno. Le sue risposte, il tono, lasciano pensare ad una decisione , di andar via, già presa a prescindere di quanto gli potrà proporre ADL.E questo fa male, perché non crediamo sia nelle intenzioni del presidente indebolire il Napoli o puntare su un allenatore sgradito alla piazza che costi meno di quanto chiederebbe Sarri. E allora quali sono i veri motivi per i quali il tecnico è così deciso a concludere la sua esperienza napoletana? Forse il dubbio di potersi ripetere a questi livelli o forse la convenienza  a lasciare in questo momento in cui ha tutta la tifoseria dalla sua parte che certamente lo rimpiangerebbe se il prossimo campionato non dovesse soddisfarla, speculando sulle esternazioni del presidente che gli ha contestato la non idonea utilizzazione della rosa come del resto gran parte della critica sportiva.Ma quale presidente, almeno una volta non ha esternato il suo pensiero relativamente all'operato dell'allenatore? Ci sembrano solo pretesti che cozzano con le dichiarazioni di amore per Napoli e i napoletani, con quello che si perde chi non vive la realtà partenopea; sarebbe più onesto dire che si va via per sfruttare l'opportunità di questo momento al fine di strappare un contratto importante, occasione che forse non si potrà ripresentare se le cose non dovessero andare bene in futuro.

Tino Borsacchi

Amato Prudente 


 

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